Marcel Proust: I piaceri e i giorni (1896)
1 Aprile 2008

I piaceri e i giorni, primo libro di Marcel Proust, appare nel 1896 presso l’editore Calmann-Lévy con una prefazione di Anatole France.
| Nel 1896, Marcel Proust aveva venticinque anni. I ritratti dell’epoca ce lo mostrano bello e pallido, in abito da sera, con una camelia all’occhiello: un giovane dandy a suo agio tra aristocratici e cortigiane di lusso, pronto a corteggiare le signore dell’alta società. Una figura ben lontana dal Proust degli ultimi anni: quello con gli occhi perennemente cerchiati e la barba lunga che, oppresso dall’angoscia della morte, tesseva in una camera ermeticamente chiusa la trama del suo immenso romanzo. Eppure tra il giovane Proust, mondano e apparentemente frivolo, degli anni ‘90, e il geniale romanziere del tempo perduto, esiste una profonda continuità: una continuità che affiora, con straordinaria evidenza, tra le pagine di I piaceri e igiorni, il volume di racconti che Proust pubblicò nel 1986. I temi di questi racconti sono in gran parte gli stessi che affronterà il Proust « maggiore »: la sensibilità infantile e adolescenziale, indifesa davanti alle rivelazioni del desiderio e della morte; lo snobismo, unica e spietata religione deW mondo moderno, che impone ai suoi fedeli le pratiche più assurde, le rinunce più insensate, i rituali più mortificanti; le fantasticherie dell’amore non corrisposto e le ossessioni della gelosia, lancinanti ma anche compiaciute, assaporate con strazio e con voluttà. Infine nelle pagine del racconto Prima di notte, non incluso nella raccolta del’96, né nelle precedenti edizioni italiane, l’autore della Ricerca affronta per la prima volta il tema dell’omosessualità: una giovane donna lesbica, prima di morire, racconta la propria vita all’esteta che, con le sue teorie alla Oscar Wilde, l’ha spinta inconsapevolmente sulla via dell’amore omosessuale. In questa edizione il testo de ]piaceri e i giorni è accompagnato, per la prima volta in Italia, dai racconti che Proust scrisse nello stesso periodo, ma non incluse nel volume; inoltre un commento, dovuto allo studioso svizzero Luzius Keller, permette di cogliere tutti i riferimenti di Proust alla cultura del suo tempo. Le illustrazioni, anch’esse per la prima volta accessibili in Italia, sono quelle della prima edizione: la pittrice Madeleine Lemaire, allora molto nota, le dipinse all’acquerello, catturando con grazia l’atmosfera di un’epoca oggi per noi irrimediabilmente perduta. |
da bollatiboringhieri.it
10 luglio 1871: nasce Marcel Proust
1 Aprile 2008

Marcel Proust in un olio di Jacques-Émile Blanche (1892)
Jacques Émile Blanche dipinse questo ormai famosissimo ritratto nel 1892 sulla base di un disegno a matita fatto la primavera precedente, a Trouville. Proust aveva circa vent’anni. Non si separò mai da questo ritratto, che lo seguì in tutti i suoi traslochi. C’è chi pensa che il fiore all’occhiello sia una camelia, un fiore inodore, perché Proust soffriva d’asma e non tollerava i profumi. Il ritratto oggi si trova al Musée d’Orsay.
Maledetti italiani: la Scapigliatura
25 Marzo 2008

da sx: Luigi Conconi, Guido Pisani Dossi, Giachi ed Emilio Praga.
POESIA:
Arrigo Boito (Padova, 1842-1918)
- Re Orso
- Il libro dei versi
Giovanni Camerana (Casale Monferrato, Torino 1845-1905)
- Versi (postumo, 1907)
Emilio Praga (Gorla, Milano, 1839-1875)
- Poesie
PROSA:
Carlo Righetti (Milano, 1828-1906)
- La Scapigliatura e il 6 febbraio (1862)
- Nanà a Milano (1880)
- La canaglia felice (1885)
- Il ventre di Milano (1888)
Iginio Ugo Tarchetti (San Salvatore Monferrato, 1841-1869)
- Una nobile follia (1867)
- Racconti fantastici (postumo, 1869)
- Fosca (postumo, 1869)
- Disiecta (postumo, 1879)
Carlo Dossi (Zenevredo, Pavia 1849-1910)
- Rovaniana (postumo)
- Note azzurre (postumo)
Emilio De Marchi (Milano, 1851-1901)
ALTRI SCAPIGLIATI:
Vittorio Imbriani (Napoli, 1840-1886)
La prosa in Francia
22 Febbraio 2008
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Naturalismo
Edmond Goncourt (1822-1896) e Jules de Goncourt (1830-1870)
Emile Zola (1840-1902)
Alphonse Daudet (1840-1897)
Guy de Maupassant (1850-1893)
Anti-naturalismo
Henri Frédéric Amiel (1821-1881), memorialistica
Jules Vallès (1832-1885)
Pierre Loti (1850-1923)
Paul Bourget (1852-1935)
Simbolismo, Irrazionalismo
Eckermann (1822-1899) & Chatrian (1826-1890)
Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889)
Joris-Karl Huysmans (1848-1907)
Edouard Dujardin (1861-1949)
Marcel Schwob (1867-1905)
Estetismo
25 Dicembre 2007

John Ruskin Walter Pater
Bibliografia essenziale:
1853 RUSKIN Le pietre di Venezia
1884 HUYSMANS, Controcorrente
1887 PATER, Ritratti immaginari
1889 D’ANNUNZIO, Il piacere
1891 WILDE , Il ritratto di Dorian Gray
1901 HOFMANNSTHAL, Lettera di lord Chandos
1903 MANN, Tonio Kroeger
1912 RILKE, Quaderni di Malte Laurids Brigge
1913-27 PROUST, Alla ricerca del tempo perduto
Robert de Montesquiou (1855-1921)
1 Novembre 2007
Il “Vate” da giovane (1863-1938)
13 Ottobre 2007

Gabriele D’Annunzio a diciassette anni.
Poesia:
- Primo vere (1879)
- Canto novo (1882)
- Poema paradisiaco (1893)
- “Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi”: Maia, Elettra, Alcyone, Merope (1903 – 1912)
Romanzi:
- Il piacere (1889)
- Giovanni Episcopo (1891)
- L’innocente (1892)
- Il trionfo della morte (1894)
- Le vergini delle rocce (1895)
- Il fuoco (1900)
- Forse che sì forse che no (1910)
Teatro:
- La città morta (1899)
- La Gioconda (1899)
- Francesca da Rimini (1902)
- La figlia di Iorio (1904)
- La fiaccola sotto il moggio (1905)
- La nave (1908)
- Fedra (1909)
Opere autobiografiche:
- La Leda senza cigno
- Notturno
- Le faville del maglio
- Libro segreto (Angelo Cocles)
- Solus ad solam (Epistolario postumo)
Oscar Wilde (1854-1900)
7 Ottobre 2007

Émile Goudeau (1849-1906) e gli Idropati
3 Ottobre 2007

Émile Goudeau fu dal 1878 “presidente del circolo degli Idropati,” dove si beveva assenzio. Dal 1879 al 1880 uscì con lo stesso nome un bisettimanale che raccoglieva gli interventi dei soci.

“I partecipanti declamavano le loro poesie o la loro prosa a voce alta davanti al pubblico negli incontri del venerdì sera. Il circolo si riunì in un primo tempo in un caffè del Quartiere Latino poi, a partire dal 1881, allo Chat noir di Rodolphe Salis.
Tra gli “idropati”:
Léon Bloy, cugino di Émile Goudeau
François Coppée
Gustave Kahn
Jean Moreas
Maurice Rollinat

