Nell’ambiente letterario russo del tempo Nikolaj Novikov si guadagnò larga fama come editore di riviste satiriche, tra cui Il Calabrone e Il Pittore, regolarmente soppresse alla censura zarista. Accanto alla feroce satira della società del tempo, Novikov difese la libertà dello scrittore da ogni condizionamento, e prese posizione contro la servitù della gleba. Entrato nella massoneria negli anni della reazione seguita alla rivolta di Pugacev, fondò altre riviste e pubblicò opere poi tradotte dai maggiori illuministi francesi e tedeschi. Arrestato per i suoi continui attacchi alla politica di Caterina II, fu liberato solo quattro anni dopo da Paolo I, alla morte della zarina. Ma nessuna attività editoriale gli fu più concessa.

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Edith Wharton: Wikipedia, Zam

Fighting France, Ibs

Il testo originale, Google Books