Mamma, li turchi!

23 Agosto 2008

L’Impero Ottomano venne fondato alla fine del 1200 dai turchi ottomani, che prendevano il nome da Osman I, fondatore della dinastia ottomana

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Murad I. Accanto il principe serbo Stefan Lazar 

Nel Trecento Murad I, “Il Guerriero di Dio”, figlio di una principessa bizantina, organizzò la tribù degli  osmanli in un vero e proprio Impero: istituì il titolo di sultano (sultān, dall’arabo sulta, “forza”, “autorità”), il corpo militare dei giannizzeri e procedette ad un rigido sistema di reclutamento di schiavi convertiti. Murad I ampliò i confini, riuscendo a sottomettere quasi tutti i Balcani. Nel 1389 sconfisse un esercito composto da una coalizione tra l’Impero Serbo e il Regno di Bosnia, al comando del Principe serbo Lazar Hrebeljanović.  Murad fu ucciso  ed entrambi gli eserciti ebbero delle gravi perdite, ma per la Serbia l’esito fu catastrofico: in quella battaglia quasi tutta la nobiltà serba si fece uccidere insieme al suo principe.  Ancora oggi la Battaglia del Kosovo è considerata dai serbi uno degli eventi più importanti della loro storia. La sorte dei cavalieri cristiani divenne soggetto di molta poesia epica medievale serba e il principe Lazar venne canonizzato dalla Chiesa ortodossa serba.

 

Bayezid I e la grande Moschea di Bursa.                                   

Alla morte di Murad ascese al sultanato il figlio Bayezid I che, appena incoronato, fece strangolare il fratello più giovane Yakub secondo la tradizionale legge ottomana del fratricidio, che “preveniva” eventuali colpi di stato. Bayezid prese in moglie Olivera Despina, la figlia del principe Lazar di Serbia, e con questo matrimonio permise alla sua prole di esigere quel trono per privilegio dinastico; quindi riconobbe Stefano Lazarević, il figlio di Lazar, come nuovo re della Serbia. Nel 1394 attraversò il Danubio e tentò di assalire la Valacchia di Mircea il Vecchio, ma fu sconfitto e il suo esercito decimato. Intanto dal 1391 Bayezid aveva posto l’assedio a Costantinopoli, capitale di un ormai decadente Impero bizantino. A quel punto, su richiesta dell’Imperatore bizantino Giovanni V, venne organizzata una nuova crociata, che però fu persa con la battaglia di Nicopoli (Bulgaria). Per festeggiare la vittoria Bayezid costruì la magnifica “Grande Moschea” (Ulu Camii) di Bursa.

Stanisław Chlebowski, Bayezid prigioniero di Tamerlano

La salvezza di Costantinopoli arrivò inattesa. Nel 1400, Tamerlano, capo dei Turco-Mongoli, sottomessi i regni locali precedentemente conquistati dagli ottomani, li unì in una lega contro Bayezid. Nella battaglia di Ankara del 1402 gli ottomani furono sconfitti e Bayezed catturato. Ci sono molti aneddoti circa la prigionia del sultano: si narra che Tamerlano lo chiudesse in gabbia come un trofeo, che lo usasse come poggiapiedi, e che facesse danzare la moglie nuda di fronte alla sua corte. Sta di fatto che un anno dopo la cattura, Bayezid morì.

 

Gentile Bellini, Maometto II. A lato Jean Chartier, Assedio di Costantinopoli.

Quando l’impero di Tamerlano si sfasciò, gli ottomani poterono risorgere. Nel 1453 il sultano Maometto II (1432-1481), detto poi Fatih (Conquistatore), riuscì a conquistare Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l’Impero Romano d’Oriente. Dopo la conquista la città cambiò nome in Istambul. Soltanto la resistenza degli Ungheresi nell’assedio di Belgrado (1456) fermò per 70 anni l’avanzata verso l’Europa degli ottomani, che furono protagonisti di sporadiche incursioni come la conquista di Otranto (1480) e le razzie di Croazia e Stiria. La morte di Maometto II – seguita da un conflitto dinastico fra i due figli – permise di scacciare i turchi dalla città pugliese. In seguito gli ottomani spostarono la loro attenzione a est, espandendo i loro domini in Siria, Egitto e conquistando tutti i paesi arabi del Vicino Oriente.

 

Solimano il Magnifico

Con Solimano il Magnifico (1494-1566) i turchi ritentarono la strada di un’espansione nei Balcani, entrando nuovamente in contrasto con i regni europei. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1522 Rodi, nel 1526 nella battaglia di Mohács sconfissero il re d’Ungheria e Boemia Luigi II, che morì in combattimento. Nel 1529 tentarono l’assedio di Vienna, ma la città resistette. Cadde invece la capitale ungherese di Buda (1541). A quel punto molti stati danubiani patteggiarono una sottomissione formale.

Selim II

Sotto il regno di Selim II, detto “l’Ubriacone”, l’Impero Ottomano vide l’inizio della sua decadenza: il potere del sultano perse buona parte della sua autorevolezza; nella politica interna le cospirazioni delle donne dell’harem acquistarono maggiore influenza, e gli affari interni andarono nelle mani di funzionari sempre più inclini alla corruzione. Il gran visir Sokollu Mehmet Paşa riuscì comunque a concludere con l’Imperatore Massimiliano II la vantaggiosa pace di Adrianopoli, in base alla quale gli Ottomani acquisivano la Moldavia e la Valacchia, e l’Imperatore accettava di pagare tributi.

Ignoto, La battaglia di Lepanto

La conquista di Cipro nel 1570 fu  un’effimera vittoria. I paesi europei si coalizzarono: Venezia, al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier; la flotta spagnola di Don Juan de Austria - un figlio illegittimo di Carlo V; Genova, con una flotta guidata da Gianandrea Doria; i Cavalieri di Rodi con il loro Gran Maestro; e la flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna. Gli europei inflissero ai turchi la pesante sconfitta a Lepanto (1571).

La battaglia di Vienna

Nei secoli XVI e XVII l’influenza degli Ottomani sui Balcani raggiunse l’apogeo. Nel 1683 i turchi tentarono nuovamente di assediare Vienna e di abbattere l’Impero asburgico. Ma furono sconfitti nella battaglia di Vienna da una coalizione multinazionale guidata da Giovanni III Sobieski re di Polonia-Lituania.

Fu l’inizio della decadenza del Sultanato, che comunque durò fino al 1923.

 

   

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Robert Louis Stevenson (1850-1894)

- L’isola del tesoro (1883)

- Il trafugatore di salme (1884)

- Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde (1886)

- Il fanciullo rapito (1886)

- Il signore di Ballantrae (1888)

 - La freccia nera (1888)

- Catriona (1893)

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Joseph Conrad (1857-1924) 

- La follia di Almayer (1895) 

- Un reietto delle isole (1896) 

- Il negro del “Narciso” (1897) 

- Cuore di tenebra (1899) 

- Lord Jim  (1900) 

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Aubrey Beardsley, illustratore della Salomè di Oscar Wilde, morì di tubercolosi a soli venticinque anni.

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Galleria di immagini.

L’Art Nouveau in Europa

21 Settembre 2007

Inghilterra: (Mackmurdo, William Morris) Arthur Beardsley (grafica), James Pryde (grafica), William Nicholson (grafica), Charles Richetts (grafica), The Dial,  Charles Robert Ashbee (architettura) , Charles Harrison Townsend (architettura), Mackay Hugh Baillie Scott (architettura), Charles Frances Annesley Woisey (arredamento),  Gordon Craig (regia e scenografia).

Francia: Toulouse-Lautrec, Hector Guimard, Les Cinq, Gallé, Lalique. 

Belgio: Horta, Van de Velde, Minne, Khnopff

Austria: Klimt.

Spagna: Gaudì.

http://www.art-nouveau-europa.net/

Arthur Rimbaud (1854-1891)

18 Settembre 2007

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O castelli, o stagioni,

vi è anima senza passioni?

Ukiyo-e (浮世絵)

16 Settembre 2007

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Katsushika Hokusai (1760-1849)

L’Ukiyo-e è un genere di stampa giapponese, prodotta tra il XVII e il XX secolo, che raffigura in genere paesaggi, soggetti teatrali e quartieri di piacere.  

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Hishikawa Moronobu (1630-1694)

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Suzuki Harunobu (1725-1770)

“Anche se gli ukiyo-e vennero in gran parte rimpiazzati dalla fotografia e passarono di moda in Giappone, divennero fonte di ispirazione in Europa per il Cubismo e per molti pittori impressionisti, come Van Gogh, Monet, Degas e Klimt. Questa influenza è stata chiamata Giapponismo.” Wikipedia 

Alcuni artisti: HiroshigeHokusaiKunichika

Sharaku

Utamaro

Il Museo Giapponese dell’Ukiyo-e