Aragonesi di Napoli
22 Novembre 2008
Oggi l’Aragona è una comunità autonoma della Spagna con capoluogo Saragozza, ma dal 1035 al 1479 Aragona fu il nome di un regno indipendente che governava, oltre all’attuale regione amministrativa, anche, a partire dal 1137, la Catalogna e successivamente le Isole Baleari, Valenzia, la Sicilia, Napoli e la Sardegna. La Corona d’Aragona, con capitale Barcellona, fu per molti aspetti un vero e proprio ”impero mediterraneo”. Solo nel 1479, quando Ferdinando II d’Aragona sposò Isabella I di Castiglia, l’unione dinastica portò fino alla formale creazione della Spagna come entità singola (1516).
Tra i secoli XIII e XVI gli Aragonesi governarono direttamente, o indirettamente attraverso dei rami cadetti, su vaste zone d’Itali, e si imparentarono inoltre con numerose famiglie della nobiltà italiana. Il primo territorio italiano che entrò a far parte dei domini Aragonesi fu la Sicilia a partire dal 1282 (in seguito alla guerra dei Vespri Siciliani); l’isola fu in seguito governata da una dinastia Aragonese autonoma tra il 1296 ed il 1402, quando il regno tornò nuovamente ad essere riunito sotto lo stesso sovrano dell’Aragona, per poi passare agli Asburgo del ramo di Spagna, nel 1516. La Sardegna venne progressivamente conquistata dai sovrani Aragonesi a partire dal 1323 e definitivamente nel 1478, fu sempre unita sotto la medesima sovranità dell’Aragona, della quale seguì le sorti.
Il Regno di Napoli venne conquistato dal Re d’Aragona Alfonso V il Magnanimo nel 1442, e venne governato da una dinastia Aragonese autonoma tra il 1458 ed il 1501 (a parte alcune brevi occupazioni francesi), finché nel 1503 Ferdinando il Cattolico lo riaccorpò al dominio diretto dei re d’Aragona.
Alfonso I (Alfonso V d’Aragona 1442-1458). Figlio di Ferdinando I d’Aragona. Sposa Maria di Castiglia: i due non avranno figli, e la corona di Napoli passerà al figlio Ferdinando, che Alfonso aveva avuto con un’amante.
Ferdinando I di Napoli (Ferrante o Don Ferrante 1458-1494). Figlio naturale di Alfonso. Sposa Isabella di Chiaromonte.

Ferdinando II (Ferrandino), figlio di Alfonso II e Ippolita Maria Sforza. Sposò la zia Giovanna, figlia illegittima di Don Ferrante.
Federico I. Figlio di Don Ferrante. Al momento della sua salita al trono, non si erano ancora spente le rivendicazioni francesi alla corona di Napoli. Nelle sue aspirazioni Luigi XII trovò l’appoggio di Ferdinando II d’Aragona, cugino di Federico, noto con il nome di Ferdinando il Cattolico. Con un trattato segreto, stipulato a Granada l’11 novembre 1500, i due sovrani concordarono la spartizione del regno, rendendo pubblico il loro accordo solo l’anno successivo (Campania e Abruzzi, Napoli compresa, erano destinati a Luigi; Apulia e Calabriaa Ferdinando). Federico, nulla sapendo del trattato, aprì le fortezze calabresi agli spagnoli affinché lo soccorressero; conosciuto il tradimento del congiunto prese accordi con i Francesi, per cui cedette il regno a Luigi XII, ottenendo in compenso la contea del Maine, da tramandare ai propri eredi, con una pensione vitalizia. Ma l’accordo di Granada non fu mai realmente rispettato: nel 1504 Ferdinando il Cattolico prese il regno con le armi e ne assunse il comando. Nello stesso anno dichiarò l’annessione del regno alla corona di spagna e lo costituì in Vicereame. Napoli e il meridione d’Italia restarono possedimento diretto dei sovrani spagnoli fino al 1700. Federico morì a Tour nel 1504.
Guerre d’Italia: Luigi XII
5 Novembre 2008
Rifacendosi ai diritti ereditati dalla nonna Valentina Visconti, Luigi XII Orleans intraprende nel 1499 la seconda spedizione francese in Italia. Preceduta da un abile gioco diplomatico che gli ha procurato l’aiuto di Venezia (a cui concede Cremona e la Ghiara d’Adda), degli Svizzeri (ai quali concede la Contea di Bellinzona, corrispondente al Canton Ticino) e del papa (al cui figlio, Cesare Borgia, offre il Ducato di Valentinois, la mano di Carlotta D’Albret), la spedizione giunge con facilità alla conquista del Ducato di Milano: Ludovico il Moro ripara in Germania presso il genero Massimiliano. Insieme alle forze asburgiche Ludovico riesce a riprendere il suo ducato per un breve periodo, ma nel 1500 viene fatto prigioniero e trasferito in Francia, dove morirà nel 1508.
Meno fortunata fu la conquista di Napoli, preparata dal Trattato di Granada, che prevede una spartizione delle conquiste tra Francia e Spagna, e garantita dalla neutralità (ottenuta per via diplomatica) di Venezia e del papa; inizialmente l’impresa è, anche questa volta, un successo quasi immediato.
Nell’estate del 1501Napoli è conquistata, ma sopravvenuto il disaccordo tra gli alleati e la conseguente guerra tra Francia e Spagna, la spedizione finisce per i Francesi in un completo disastro; dopo quasi due anni di resistenza vengono sconfitti presso il Garigliano, e il Trattato di Lione (1504) sancisce il loro insuccesso.
Nel 1476 a Luigi era stato chiesto di sposare la pia, ma disabile Giovanna (a sinistra), figlia del suo secondo cugino, Luigi XI, re di Francia. Dopo la morte di Carlo VIII, il matrimonio fu annullato per permettere a Luigi di sposare la vedova di Carlo, Anna di Bretagna (al centro), figlia ereditiera di Francesco di Bretagna, ed attuare così l’alleanza fra la monarchia francese ed il ducato di Bretagna. Luigi ebbe da lei alcuni figli, ma sopravvissero soltanto: Claudia di Francia, che sposerà Francesco I Angouleme, re di Francia; e Renata, che sposerà Ercole II d’Este, duca di Ferrara.
Dopo la morte di Anna di Bretagna, Luigi sposò Maria Tudor (a destra), figlia del re inglese enrico VII, sperando in un erede maschio, che tuttavia non giunse.
Cartina dell’Italia dopo le spedizioni di Carlo VIII e Luigi XII.
L’Europa del Settecento
8 Settembre 2008
La mappa ingrandita: euratlas.com
1700 Muore Carlo II senza eredi; Pietro I il Grande entra in guerra contro la Svezia di Carlo XII, per il predominio del Baltico.
1701-1702 Inizio della Guerra di Successione Spagnola che vede coinvolte Francia e Spagna contro la “Grande alleanza” formata da Inghilterra, Olanda e Austria
1703 Fondazione di Pietroburgo.
1713 Pace di Utrecht. Carlo VI emana la “Prammatica sanzione” che fissa l’indivisibilità dei domini asburgici e l’ordine di successione.
1714 Pace di Rastadt: termina la Guerra di Successione Spagnola. I Borboni ottengono la corona di Spagna ma la potenza spagnola ne esce mutilata: Milano e Napoli vanno all’Austria, la Sicilia ai Savoia e l’Inghilterra ottiene con l’asiento il monopolio della tratta degli schiavi.
1714-1718 Guerra tra Impero Ottomano e Venezia.
1717-1718 La flotta spagnola si impadronisce della Sardegna e della Sicilia.
1718 Si forma la “Quadruplice Alleanza” (Inghilterra, Olanda, Austria e Francia) per contrastare l’espansione spagnola.
1720 Pace dell’Aja: la Sicilia passa all’Austria e la Sardegna ai Savoia.
1721 Pace di Nystadt, termina la Guerra del Nord; la Russia si sostituisce alla Svezia nel ruolo di grande potenza baltica.
1722 Pietro I di Russia istituisce la “Tabella dei ranghi”
1733 Muore il re di Polonia Augusto II, scoppia la Guerra di successione Polacca
1737 Muore Gian Gastone Medici: a Toscana passa dai Medici a Francesco Stefano di Lorena
1738 Pace di Vienna che pone fine alla Guerra di Successione Polacca: l’Austria cede il Regno di Napoli ai Borbone di Spagna.
1740 Federico II diventa re di Prussia. Maria Teresa d’Asburgo sale al trono austriaco. Federico II invade la Slesia, scoppia la Guerra di Successione Austriaca.
1748 La pace di Aquisgrana pone fine alla Guerra di Successione Austriaca: i ducati di Parma e Piacenza passano dall’Austria a Filippo di Borbone; la Slesia va a Federico II.
1756 Inizia la Guerra dei sette anni che vede Inghilterra e Prussia contrapporsi a Francia, Austria e Russia
1757 Ministero di William Pitt in Inghilterra; battaglie di Rossbach e Leuthen che vedono l’esercito prussiano sconfiggere le forze francesi e austriache.
1758 E’ eletto papa Clemente XIII; l’esercito prussiano ferma l’offensiva russa nella battaglia di Zondorf, ma viene sconfitto a Hochkirch dalle truppe austriache.
1759 Carlo III di Borbone lascia Napoli, gli succede il figlio Ferdinando; Battaglia di Kunersdorf, i prussiani sono sconfitti dai russi.
1760 Esce a Venezia la Gazzetta veneta.
1762 Caterina II si proclama imperatrice di Russia
1763 Trattato di Parigi che pone fine alla Guerra dei sette anni
1764 A Milano esce Il Caffè; Caterina II decreta la confisca dei beni ecclesiastici.
1765 Pietro Leopoldo d’Asburgo è Granduca di Toscana.
1768 Genova cede la Corsica alla Francia; La Russia entra in guerra contro l’Impero Ottomano.
1770 Abolizione a Milano della “Ferma generale”.
1772 Prima spartizione della Polonia
1773 Clemente XIV sopprime l’ordine dei Gesuiti; rivolte contadine in Russia capeggiate da Emeljan Pugacëv.
1773 Morte di Carlo Emanuele III, cui succede Vittorio Amedeo III.
1774 Maria Teresa istituisce l’obbligo scolastico in Austria
1780 Giuseppe II Imperatore d’Austria
1783 La Russia annette la Crimea. Terremoto di Messina.
1789 Rivoluzione francese
Settecento napoletano: Carlo di Borbone (1735-1759)
7 Settembre 2008

Carlo III di Borbone (1716-88), figlio del Re di Spagna Filippo V (un nipote di Luigi XIV) e della sua seconda moglie Elisabetta Farnese, Duchessa di Parma e Piacenza.
Fu Duca di Parma dal 1731 al 1735 con il nome di Carlo I di Parma; poi Re di Napoli e Sicilia dal 1735 al 1759 con il semplice nome di Carlo (era Carlo VII secondo l’investitura papale ma, in opposizione a questa, volle proclamarsi Re “senza numerazione specifica” per marcare la discontinuità sia con il regno angioino che con il precedente Vicereame spagnolo); fu infine Re di Spagna dal 1759 al 1788 con il nome di Carlo III di Spagna.
E’ ricordato principalmente per il suo periodo come Re di Napoli perché, come fondatore della dinastia borbonica a Napoli e in Sicilia, riuscì a “donare” al meridione un regno indipendente dopo oltre due secoli di dominazione straniera come vicereame prima spagnolo, poi austriaco.
L’arrivo di Carlo III a Napoli, in una veduta di Antonio Joli.
Lo smembramento dell’Impero Spagnolo
18 Agosto 2008
L’Europa alla vigilia delle guerre di successione

Carlo II, detto anche El Rey, o ”El hechizado”, lo stregato. “Il Re di tutti i dolori”, “perennemente in pericolo di vita”, “moribondo fin dalla nascita”, “un cadavere che riposa nel suo letto”, morì a 39 anni non ancora compiuti, scatenando una guerra per la sua successione. I contemporanei dissero di lui che in vita era stato un tormento ma che morendo aveva combinato un disastro.
Già prima che scomparisse le grandi monarchie d’Europa avevano avanzato varie ipotesi di successione, dal momento che la maggior parte di esse vantava parentele con l’illustre malato. In realtà più della corona interessava l’immensa eredità: territori in Nord Africa, in America e in Asia, e in Europa Napoli, la Sicilia, il Ducato di Milano, lo Stato dei Presidi, il Marchesato di Finale, la Sardegna, le Baleari, Gibilterra e le Province Unite. “In mano a uno Stato in crisi com’era quello spagnolo, questo patrimonio non esercitava gran peso sulla bilancia mondiale. Ma se fosse toccato a uno Stato già di suo efficiente, l’equilibrio europeo ne sarebbe stato sconvolto.” (I.Montanelli)

I possibili successori di Carlo II erano i soliti due: gli Asburgo d’Austria e i Borbone di Francia. L’imperatore Leopoldo I d’Asburgo aveva infatti sposato una sorella di Carlo II, Margherita Teresa di Spagna; ma era sorella di Carlo anche la moglie del Re Sole, Maria Teresa che, morta nel 1683, lasciava comunque Luigi - il Gran Delfino - e i figli di questo, Luigi Duca di Borgogna e Filippo Duca d’Angiò.

Leopoldo I, la moglie Margherita Teresa e il nipote Carlo.
Luigi XIV e Maria Teresa d’Austria e Filippo D’Angiò.
Carlo II, indeciso, pensò di chiedere parere a Innocenzo XII, e il Papa ritenne “opportuno” consigliare il monarca a non smembrare il Regno e a consegnarlo ai Borbone, non agli Asburgo. Meglio due Borbone in Spagna e in Francia, che gli Asburgo in tutta Europa. Così Carlo nominò suo successore il nipote di Luigi XIV, Filippo d’Angiò, con la condizione di tenere separati il trono di Spagna e la corona di Francia. Nessuna delle grandi potenze d’Europa accettò il testamento e così si aprì il primo grande conflitto europeo del Settecento.
La Guerra di successione spagnola vide schierati:
- gli Asburgo del Sacro Romano Impero, Regno di Gran Bretagna, Prussia, Province Unite, Ducato di Savoia, Regno di Portogallo, Regno di Danimarca (Grande Alleanza o Alleanza imperiale).
- e i Borbone di Francia, la Spagna, l’Elettorato di Baviera, la città di Colonia.
La fortuna dapprincipio aiutò la Francia. Luigi XIV riportò alcuni successi, che ridiedero ossigeno alle sue ambizioni egemoniche. Non si contentò d’istallare Filippo sul trono di Madrid, lo dichiarò qualificato a succedergli anche su quello di Parigi. A questo punto la coalizione avversaria passò alla controffensiva. E a guidarla furono due condottieri di altissimo rango: John Churchill (antenato di Winston) ed Eugenio di Savoia.” I due uomini rovesciarono le sorti della guerra. I loro eserciti irrompevano in Madrid cacciandone Filippo e istallandovi Carlo d’Asburgo. Il Re Sole si diponeva a capitolare quando il vento di nuovo cambiò: in inghillterra al governo whig, liberale e guerrafondaio, subentrò un governo tory conservatore e pacifista; gli ungheresi insorsero contro l’Austria costringendo Eugenio di Savoia a impegnarsi su quel fronte; e infine gli spagnoli si rivoltarono contro gli Asburgo e nel 1710, alla testa del generale Vendome, scacciarono l’usurpatore Carlo. A quel punto c’erano tutte le condizioni per una ragionevole pace.
Cronologia:
1700 Muore Carlo II di Spagna, da tempo malato. Cinque giorni dopo, per disposizione testamentaria, viene proclamato nuovo re di Spagna il duca Filippo d’Angiò (nipote del re di Francia Luigi XIV), che assume il nome di Filippo V.
1701 Grande alleanza dell’Aja. La Francia invade le Province Unite.
1705 Il Piemonte è invaso dai francesi, Torino è assediata; muore l’Imperatore Leopoldo I, gli succede il figlio Giuseppe I.
1706 I francesi sono sconfitti dalle truppe di Vittorio Amedeo II e di Eugenio di Savoia.
1711 Un evento imprevisto: per un morbillo muore l’Imperatore Giuseppe I, a cui succede il fratello Carlo VI d’Asburgo, proprio il pretendente al trono di Spagna. Ma a quel punto gli alleati della Grande Alleanza non appoggiano più gli Asburgo che, già regnanti in Austria, Boemia e Ungheria e in possesso della corona imperiale, se avessero nelle mani anche la Spagna, diventerebbero pericolosi per l’equilibrio politico internazionale. Vengono aperti i negoziati di pace e intanto si stabilisce la tregua delle ostilità.
1713 Pace d Utrecht.
1714 Trattato di Rastadt.
Un casato tutto nuovo: i Borbone di Spagna
18 Agosto 2008
La Spagna era stato dominio degli Asburgo fin dal 1516 quando Carlo di Gand si era trovato ad ereditarla per via materna (Giovanna la pazza). Tre anni dopo per via paterna (Filippo il Bello) Carlo ereditò anche l’Arciducato d’Austria e la Borgogna. Sostenuto dai banchieri tedeschi Fugger contro il candidato francese, Carlo fu nominato Imperatore del Sacro Romano Impero e incoronato nel 1520 col nome di Carlo V. Dopo di lui i sovrani Asburgo di Spagna furono Filippo II, Filippo III, Filippo IV e Carlo II che, “di dubbia virilità”, rimase senza eredi diretti. La nomina ad erede di un nipote francese, Filippo d’Angiò, sancì il passaggio di consegne della Spagna dagli Asburgo ai Borbone.
Filippo V (1683-1746), nacque a Versailles e, come figlio del Gran Delfino, fu subito Duca d’Angiò. A poco meno di diciassette anni si ritrovò nominato dallo zio Carlo II erede del trono di Spagna. Riuscì a difendere l’eredità grazie a un altro zio, il Re Sole, e a una guerra. In seguito, i trattati di Utrecht e Radstad gli concessero di rimanere sul trono, ma a caro prezzo: la Spagna dovette cedere Minorca e Gibilterra alla Gran Bretagna; i Paesi Bassi, Napoli, Milano e Sardegna agli Asburgo; la Sicilia e una parte del milanese ai Savoia.
Nemeno la vita privata di Filippo fu fortunatissima. A diciotto anni fu dato in sposo a Maria Luisa di Savoia, che di anni ne aveva solo dodici. Ebbero quattro figli, ma due morirono in tenera età. Filippo si ammalò di depressione: pare che si facesse cantare da Farinelli, ogni notte per 20 anni, le stesse quattro arie e la cosa lenisse un po’ il suo dolore. Nel ‘24 abdicò in favore del sedicenne Luigi, suo figlio maggiore, ma fu costretto a tornare sul trono pochi mesi dopo in seguito alla morte del ragazzo per vaiolo.
Alla morte di Maria Luisa, Filippo sposò Elisabetta Farnese. Si dice che a stento aspettasse i sei mesi di lutto: di Elisabetta gli avevano detto un gran bene.
Anche la pamigiana Elisabetta Farnese (1692-1766) era sta colpita dal vaiolo ma era sopravvissuta, il viso ne portava appena le tracce. I genitori erano Odoardo II Farnese e Dorotea Sofia di Neuburg, figlia di un Elettore Palatino. Il suo matrimonio con Filippo V fu combinato dall’astuto cardinale piacentino Giulio Alberoni e dalla Principessa Orsini, camarera mayor del re e fiduciaria di Luigi XIV. Ma la prima cosa che fece l’astuta Elisabetta arrivando a Madrid fu proprio di sbarazzarsi della camarera e, quindi, della pesante influenza francese.

La giovinezza di Ferdinando IV (1713-1759) fu infelice. La matrigna Elisabetta Farnese, che aveva affetto solo per i suoi figli legittimi, vedeva nel figliastro un ostacolo ai suoi piani; e del resto l’ipocondria del re Filippo l’aveva lasciata di fatto padrona del palazzo. Ferdinando fu dato in marito a Maria Barbara di Braganza figlia di Giovanni V del Portogallo: la ragazza non era quel che si dice una bellezza, anzi pare che l’aspetto della moglie al primo incontro causò al ragazzo un vero e proprio shock. Col tempo i due scoprirono di avere almeno una passione in comune, la musica. La cosa li unì a tal punto che alla morte della moglie Ferdinando cadde in un tale stato, che si rinchiuse nel suo palazzo e morì di dolore un anno dopo. Era il 1759 e Ferdinando aveva solo 46 anni.
Durante il suo regno (1746-1759) non era stato particolarmente ambizioso o desideroso di espandere i propri possedimenti. Come primo impegno aveva cercato di eliminare a corte l’influenza dell’odiata matrigna Farnese, allontanando lei e i suoi consiglieri italiani, e sostituendoli con eccellenti ministri spagnoli. Il suo regno era stato improntato alla massima neutralità, e lui stesso aveva preferito dedicarsi al miglioramento dell’economia, alla ricostruzione della Marina, e al tentativo di far rifiorire le arti.

Carlo III, prima Re di Napoli, poi di Spagna

Carlo IV, nato a Portici
Hobsbawm, L’età degli Imperi 1875-1914
31 Agosto 2007











