L’Europa del Settecento
8 Settembre 2008
La mappa ingrandita: euratlas.com
1700 Muore Carlo II senza eredi; Pietro I il Grande entra in guerra contro la Svezia di Carlo XII, per il predominio del Baltico.
1701-1702 Inizio della Guerra di Successione Spagnola che vede coinvolte Francia e Spagna contro la “Grande alleanza” formata da Inghilterra, Olanda e Austria
1703 Fondazione di Pietroburgo.
1713 Pace di Utrecht. Carlo VI emana la “Prammatica sanzione” che fissa l’indivisibilità dei domini asburgici e l’ordine di successione.
1714 Pace di Rastadt: termina la Guerra di Successione Spagnola. I Borboni ottengono la corona di Spagna ma la potenza spagnola ne esce mutilata: Milano e Napoli vanno all’Austria, la Sicilia ai Savoia e l’Inghilterra ottiene con l’asiento il monopolio della tratta degli schiavi.
1714-1718 Guerra tra Impero Ottomano e Venezia.
1717-1718 La flotta spagnola si impadronisce della Sardegna e della Sicilia.
1718 Si forma la “Quadruplice Alleanza” (Inghilterra, Olanda, Austria e Francia) per contrastare l’espansione spagnola.
1720 Pace dell’Aja: la Sicilia passa all’Austria e la Sardegna ai Savoia.
1721 Pace di Nystadt, termina la Guerra del Nord; la Russia si sostituisce alla Svezia nel ruolo di grande potenza baltica.
1722 Pietro I di Russia istituisce la “Tabella dei ranghi”
1733 Muore il re di Polonia Augusto II, scoppia la Guerra di successione Polacca
1737 Muore Gian Gastone Medici: a Toscana passa dai Medici a Francesco Stefano di Lorena
1738 Pace di Vienna che pone fine alla Guerra di Successione Polacca: l’Austria cede il Regno di Napoli ai Borbone di Spagna.
1740 Federico II diventa re di Prussia. Maria Teresa d’Asburgo sale al trono austriaco. Federico II invade la Slesia, scoppia la Guerra di Successione Austriaca.
1748 La pace di Aquisgrana pone fine alla Guerra di Successione Austriaca: i ducati di Parma e Piacenza passano dall’Austria a Filippo di Borbone; la Slesia va a Federico II.
1756 Inizia la Guerra dei sette anni che vede Inghilterra e Prussia contrapporsi a Francia, Austria e Russia
1757 Ministero di William Pitt in Inghilterra; battaglie di Rossbach e Leuthen che vedono l’esercito prussiano sconfiggere le forze francesi e austriache.
1758 E’ eletto papa Clemente XIII; l’esercito prussiano ferma l’offensiva russa nella battaglia di Zondorf, ma viene sconfitto a Hochkirch dalle truppe austriache.
1759 Carlo III di Borbone lascia Napoli, gli succede il figlio Ferdinando; Battaglia di Kunersdorf, i prussiani sono sconfitti dai russi.
1760 Esce a Venezia la Gazzetta veneta.
1762 Caterina II si proclama imperatrice di Russia
1763 Trattato di Parigi che pone fine alla Guerra dei sette anni
1764 A Milano esce Il Caffè; Caterina II decreta la confisca dei beni ecclesiastici.
1765 Pietro Leopoldo d’Asburgo è Granduca di Toscana.
1768 Genova cede la Corsica alla Francia; La Russia entra in guerra contro l’Impero Ottomano.
1770 Abolizione a Milano della “Ferma generale”.
1772 Prima spartizione della Polonia
1773 Clemente XIV sopprime l’ordine dei Gesuiti; rivolte contadine in Russia capeggiate da Emeljan Pugacëv.
1773 Morte di Carlo Emanuele III, cui succede Vittorio Amedeo III.
1774 Maria Teresa istituisce l’obbligo scolastico in Austria
1780 Giuseppe II Imperatore d’Austria
1783 La Russia annette la Crimea. Terremoto di Messina.
1789 Rivoluzione francese
Johann Joachim Winckelmann (1717-1768)
10 Agosto 2008
Un prussiano alla corte di Napoli, Hackert (1737-1808)
10 Agosto 2008
Jakob Phillipp Hackert 1737-1808
(…) Quando Phillipp Hackert giunge a Napoli nella primavera del 1782 per la prima committenza borbonica è già un pittore noto. Ha 45 anni, ha dipinto fìn dal 1764 per il re Adolfo Federico di Svezia; è stato due volte a Parigi dove ha avuto l’amicizia e la protezione del grande vedutista francese Claude Joseph Vernet (dalla cui opera Hackert aveva eseguito due copie: La tempesta e Le bagnanti), è stato a lungo a Roma, dove ha studiato all’ Accademia francese in compagnia dello scultore Sergel e del pittore Callet. E’ già stato sporadicamente nella capitale borbonica, chiamatovi da Sir Willam Hamilton, ambasciatore a Napoli di sua Maestà britannica e figura di spicco della cultura scientifica e antiquaria del tempo; e ancora, facendo sempre capo a Roma, ha girato l’Italia a lungo, spinto dalle numerose committenze di sovrani (si pensi ai sei dipinti di battaglie commissionategli da Caterina II di Russia per ricordare la vittoria navale di Cesmé del 1770 contro i Turchi) e nobili che amavano circondarsi di paesaggi italiani.
Dunque nella capitale partenopea Hackert viene presentato dall’ambasciatore di Caterina II, il conte Rasumowsky, al re Ferdinando, che gli commissiona quattro gouache: Mietitura a San Leucio, Traghetto sul Sele, Veduta di Persano e Veduta dì Caserta (conservate tutte nella Reggia), la pittura ad olio rappresentante il Porto di Castellammare (Reggia) e altre tele con episodi di caccia.
A proposito della Mietitura a San Leucio, Goethe grande amico e biografo di Hackert, ci ha lasciato un gustoso ricordo relativo alla partecipazione e all’entusiasmo del re nell’ ordinare questo dipinto. Ferdinando avrebbe dunque detto al pittore: “So bene che non è un luogo pittoresco, ma San Leucio mi è sempre piaciuto e in gioventù vi ho trascorso molti giorni; perciò mi piacerebbe vederlo raffigurato su un bel dipinto” (…) e, mentre disegnava - continua Goethe - il re sopraggiunse e si fermò a vedere. Provò un piacere così grande da ordinare che gli fossero portate sedie da cacciatore per sé e per il suo seguito; poi si sedette accanto all’artista osservando attentamente il lavoro. Mentre si rallegrava per la precisione e il gusto dimostrati in questi abbozzi, gli chiese con molta discrezione se non fosse possibile mettere in primo piano i mietitori, le donne che legavano i covoni e aggiungervi diversi giochi di ragazzi, così frequenti in campagna. Hackert rispose che l’idea era ottima e la realizzò”.
Il secondo significativo soggiorno napoletano cade tra il gennaio e il giugno 1784. Viene incaricato di decorare una sala del padiglione di caccia del Fusaro con quattro tele verticali raffiguranti le quattro stagioni. Le te1e, rubate durante i moti del ‘99, sono andate distrutte. Ci restano i quattro splendidi bozzetti.
Nel gennaio 1785 torna a Roma, dove si ferma parecchi mesi (…). Nel settembre del 1785 i due fratelli Hackert tornano ancora a Napoli e nel 1786 vengono assunti al servizio di Ferdinando: Philipp come primo pittore e Georg come incisore.
Nel 1787 Goethe è a Napoli e va con Tischbein a trovarlo a Palazzo Francavilla. Stringono amicizia, Goethe diventa allievo di Hackert e insieme frequentano il salotto di sir William Hamilton.
Nel 1788 riceve dal re l’incarico di raffigurare i porti del Regno. La serie dei porti , composta tra il 1787 e il 1793 è conservata presso la Reggia di Caserta. Si tratta di una ventina di quadri che, oltre ai porti campani, comprendeva anche porti della Puglia, della Calabria, della Sicilia e i Faraglioni di Acitrezza del 1793.
Nel 1789 riceve la commissione di decorare il casino di Carditello. Ci restano i bozzetti (La Vendemmia e la Mietitura con personaggi della famiglia reale).
Nel 1793 decora ad encausto la sala da bagno del Belvedere di San Leucio.
Nel 1799 abbandona precipitosamente Napoli all’indomani dello scoppio della Rivoluzione. Nonostante le sue aperture verso i valori di fratellanza e di giustizia professati dalla massoneria egli, come Tischbein, fu impreparato a sostenere le violenze e la furia della plebe che lo aveva minacciato di invadergli il bell’appartamento di palazzo FrancavilIa, proprio per le sue simpatie giacobine.

Il catalogo
Jakob Philipp Hackert (1737-1807) è tra i grandi protagonisti della pittura di paesaggio in Europa della seconda metà del Settecento. La mostra, a duecento anni dalla morte, intende proporre l’intera opera del pittore prussiano: dagli esordi berlinesi, al soggiorno a Parigi e in Francia, fino all’arrivo in Italia. La sua permanenza a Roma è un momento decisivo che lo mette a contatto con la contemporanea pittura di paesaggio italiana e straniera. Il suo trasferimento a Napoli come pittore di Corte di re Ferdinando IV di Borbone lo pone in una posizione di grande privilegio rispetto a tutti i contemporanei. La sua produzione continua nell’eremo di San Pietro di Careggi in Toscana, dove si rifugia, dopo la rivoluzione napoletana e la fuga del re da Napoli. L’ultima mostra su Hackert si è tenuta circa dieci anni fa, ma limitata solo all’attività italiana. La nostra esposizione vuole presentare una vasta selezione dell’intera opera articolata nelle seguenti sezioni:
- Gli esordi a Berlino 1760-1764;
- L’attività a Parigi e l’incontro con Joseph Vernet 1765-1768;
- La discesa in Italia e la residenza a Roma 1769-1786;
- Pittore di Corte a Napoli 1786-1799;
- La fuga da Napoli e l’attività in Toscana 1800-1807.
Civiltà del Settecento a Napoli
Guaches del Sette e Ottocento
Estetismo
25 Dicembre 2007

John Ruskin Walter Pater
Bibliografia essenziale:
1853 RUSKIN Le pietre di Venezia
1884 HUYSMANS, Controcorrente
1887 PATER, Ritratti immaginari
1889 D’ANNUNZIO, Il piacere
1891 WILDE , Il ritratto di Dorian Gray
1901 HOFMANNSTHAL, Lettera di lord Chandos
1903 MANN, Tonio Kroeger
1912 RILKE, Quaderni di Malte Laurids Brigge
1913-27 PROUST, Alla ricerca del tempo perduto
Fotografi tedeschi in Italia
8 Ottobre 2007

Alfred Noack (1833-1895)
Giorgio Sommer (1834-1914)
Wilhelm von Plüschow (1852-1930)
Wilhelm von Gloeden (1856-1931)
Imperatori del Secondo Reich
30 Settembre 2007
- Guglielmo I di Germania (1797-1888). Imperatore di Germania dal 1871 al 1888 e Re di Prussia dal 1861 al 1888. Sposa Augusta di Sassonia Weimar.
- Federico III di Germania (1831-1888). Imperatore di Germania e Re di Prussia solo per il 1888. Sposa Vittoria di Sassonia Coburgo Gotha, primogenita della Regina Vittoria.
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- Guglielmo II di Germania (1859-1941). Ultimo Imperatore di Germania e Re di Prussia (dal 1888 al 1918). Dimise Otto von Bismarck nel 1890 sostituendolo prima con Leo Graf von Caprivi; poi con il principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfurst; con il principe Bernhard von Bülow; e infine con Theobald von Bethmann-Hollweg. Sposa Augusta Vittoria, Duchessa dello Schleswig-Holstein. Ebbero sette figli. A seguito della morte della moglie, mentre erano in esilio, nel 1922 sposò in seconde nozze la principessa Hermine von Schoenaich, anche lei vedova.
Con la sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale, si ebbe la Repubblica di Weimar (1919-1933)






