La mostra racconta l’immagine del potere e il potere dell’immagine, dall’ottica straordinaria dell’universo femminile. Un universo indagato attraverso due figure della grande dinastia medicea, Caterina e Maria, che legittimano il proprio potere dopo la morte dei rispettivi mariti, attraverso una scaltra sapienza politica. Giungeranno a Firenze quindici arazzi monumentali che trovarono origine nel poema epico Histoire de la Royne Arthémise, composto nel 1561-1562 con l’intento di celebrare la regina
Caterina de’ Medici, vedova di
Enrico II di Francia e reggente del regno. Gli arazzi vennero tessuti vari decenni più tardi, a partire dal 1607, per volere di
Enrico IV, in onore della moglie
Maria de’ Medici, e raffigurano episodi della vita di due antiche regine della
Caria, entrambe di nome Artemisia.
Artemisia I, alleata di Serse contro i Greci, partecipò alla battaglia di Salamina del 480 a. C.;
Artemisia II, vissuta un secolo più tardi, vedova del re
Mausolo, fece erigere in sua memoria ad
Alicarnasso il celebre
Mausoleo, conosciuto come una delle
Sette Meraviglie del mondo.
Ulteriori sezioni della mostra illustrano la personalità delle due regine medicee, e sottolineano la straordinaria raffinatezza che ha caratterizzate le loro committenze. Una sezione è infine dedicata all’iconografia della figura di Artemisia.
Oltre a preziosi oggetti di oreficeria, si segnalano alcune curiosità, come il talismano appartenuto a Caterina, una lettera autografa di Maria con un suo disegno, una tela che ritrae Enrico IV e Maria in un banchetto all’aperto.