Da Canaletto a Tiepolo, in mostra a Milano
25 Novembre 2008
Da Canaletto a Tiepolo, la mostra al Palazzo Reale di Milano
Pittura veneziana del Settecento, mobili e porcellane dalla collezione Terruzzi
“La collezione Terruzzi si è formata negli ultimi cinquant’anni sull’onda di una grande passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Quello che più colpisce visitandola è la complessità delle scelte che non si polarizzano essenzialmente su tematiche e generi particolari. Al di là infatti di taluni nuclei fondamentali – la pittura veneziana del Settecento, in primis – la raccolta si compone di un florilegio di testimonianze artistiche che spazia dalle tavole a fondo oro e dai fronti di cassone rinascimentali alle tormentate espressioni paesaggistiche di Magnasco, a quelle trionfali di Giovanni Paolo Panini, via via fino alla produzione moderna di Guttuso, De Chirico o Severini. Il nucleo pittorico si integra poi con una delle più consistenti – per qualità e quantità – raccolte di mobili sette/ottocenteschi in mano privata, la grande maggioranza dei quali di qualità assolutamente museale. Porcellane, argenti ed arazzi completano l’insieme della collezione, che nella sua globalità comprende più di 5000 pezzi.
Il volume focalizza l’attenzione su un settore particolare, su una delle grandi passioni di questi collezionisti, la pittura veneziana del Settecento. Vedute e paesaggi di Carlevarijs, Canaletto, Marieschi e Guardi, come di Marco Ricci, Richter e Cimaroli dialogano con le storie mitologiche ed eroiche del Ricci, di Pellegrini e Pittoni, come con il chiacchiericcio di Longhi o con le favolette di Jacopo Amigoni. Le ultime due sale sono un omaggio a Tiepolo, padre e figlio: di Giambattista viene esposto il ciclo realizzato per Palazzo Sandi a Venezia, di Gian Domenico parte degli affreschi provenienti da Palazzo Valmarana a Vicenza. Due cicli di superba qualità artistica: di grande forza plastica e cromatica il primo, di una sublime, asettica eleganza quasi neoclassica il secondo.
Due sezioni a parte mostrano l’altra faccia del collezionismo dei Terruzzi, la predilezione per gli arredi e le arti decorative: sono esposti alcuni dei mobili più preziosi della raccolta, come anche alcune delle più eleganti porcellane, sia occidentali, che orientali. Una campionatura numericamente contenuta, ma qualitativamente altissima che ancor più testimonia il pregevole livello di questa raccolta.”
Art Nouveau in Francia
21 Settembre 2007
Art Nouveau in Inghilterra
21 Settembre 2007

Mackay Hugh Baillie Scott, Pianoforte (1897)

Charles Harrison Townsend, Bishopgate Institute (1891-94).

| Charles Robert Ashbee, Posate. |

James Ferrier Pryde, Ritratto di W. P. Nicholson (1898).

Aubrey Beardsley, The peacok skirt (1893).

William Morris, carte da parati.

Arthur Heygate Mackmurdo, sedia (1882).
L’Art Nouveau in Europa
21 Settembre 2007

Inghilterra: (Mackmurdo, William Morris) Arthur Beardsley (grafica), James Pryde (grafica), William Nicholson (grafica), Charles Richetts (grafica), The Dial, Charles Robert Ashbee (architettura) , Charles Harrison Townsend (architettura), Mackay Hugh Baillie Scott (architettura), Charles Frances Annesley Woisey (arredamento), Gordon Craig (regia e scenografia).
Francia: Toulouse-Lautrec, Hector Guimard, Les Cinq, Gallé, Lalique.
Belgio: Horta, Van de Velde, Minne, Khnopff
Austria: Klimt.
Spagna: Gaudì.
William Morris (1834-1896)
17 Settembre 2007
Le celebri carte da parati disegnate da Morris.
Collezionismo: Samuel Bing
17 Settembre 2007
L’Art Nouveau a Parigi.
Un complesso e ricco movimento come l’Art Nouveau deriva il suo nome da quello di un negozietto parigino aperto nel 1895, l’Art Nouveau Bing, che sfoggiava pezzi lussuriosi dal design esotico. Il proprietario, Sigfrid “Samuel” Bing (1838 – 1905), era un mercante d’arte tedesco naturalizzato francese.
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http://www.hku.hk/french/dcmScreen/lang3022/lang3022_japonisme.htm

Un figlio d’arte: Louis Comfort Tiffany
16 Settembre 2007

L. C. Tiffany (1848-1933), figlio di Charles Lewis Tiffany, co-fondatore della famosa società di gioielleria Tiffany & Co.. All’età di 24 anni cominciò a interessarsi alla fabbricazione di oggetti in vetro e nel 1885 fondò una propria azienda vetraria.






