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“Gli anni di Calvino, di Lutero, di Roma saccheggiata dai lanzi di Frundsberg, del potere papale sempre più corrotto e mondano, della Santa Inquisizione, di Savonarola bruciato sul rogo come Giordano Bruno, dei grandi scontri tra “eretici” e “osservanti”; ma anche anni che vedono un eccezionale fiorire di straordinari talenti: Leonardo da Vinci, Raffaello, Machiavelli, Gucciardini, Ludovico Ariosto, Tasso, Michelangelo… 1492-1600: due grandissimi giornalisti ci raccontano un periodo travagliato e contraddittorio della storia, in cui l’Italia ha perso la sua grande occasione per diventare un paese moderno. “

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