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24 ottobre 2008 - 8 febbraio 2009
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La mostra racconta l’immagine del potere e il potere dell’immagine, dall’ottica straordinaria dell’universo femminile. Un universo indagato attraverso due figure della grande dinastia medicea, Caterina e Maria, che legittimano il proprio potere dopo la morte dei rispettivi mariti, attraverso una scaltra sapienza politica. Giungeranno a Firenze quindici arazzi monumentali che trovarono origine nel poema epico Histoire de la Royne Arthémise, composto nel 1561-1562 con l’intento di celebrare la regina Caterina de’ Medici, vedova di Enrico II di Francia e reggente del regno. Gli arazzi vennero tessuti vari decenni più tardi, a partire dal 1607, per volere di Enrico IV, in onore della moglie Maria de’ Medici, e raffigurano episodi della vita di due antiche regine della Caria, entrambe di nome Artemisia. Artemisia I, alleata di Serse contro i Greci, partecipò alla battaglia di Salamina del 480 a. C.; Artemisia II, vissuta un secolo più tardi, vedova del re Mausolo, fece erigere in sua memoria ad Alicarnasso il celebre Mausoleo, conosciuto come una delle Sette Meraviglie del mondo.
 
Ulteriori sezioni della mostra illustrano la personalità delle due regine medicee, e sottolineano la straordinaria raffinatezza che ha caratterizzate le loro committenze. Una sezione è infine dedicata all’iconografia della figura di Artemisia.
 
Oltre  a preziosi oggetti di oreficeria, si segnalano alcune curiosità, come il talismano appartenuto a Caterina, una lettera autografa di Maria con un suo disegno, una tela che ritrae Enrico IV e Maria in un banchetto all’aperto.

I Valois-Angoulême

18 Settembre 2008

Claude de France (1499-1524).jpg   

Quella dei Valois fu una dinastia che regnò sul trono di Francia dal Tre al Cinquecento, con tredici re. Succeduta ai Capetingi in linea diretta, la dinastia derivò il suo nome dall’omonima regione storica, situata a nord-est di Parigi. I Valois-Angoulême, ramo dei Valois, regnarono dal 1515 al 1589: poiché Luigi XII non aveva eredi maschi da far succedere al trono, sua figlia Claudia di Francia sposò nel 1514 il conte di Angoulême, che divenne re col nome di Francesco I.

Enrico II di Francia di François Clouet 

Enrico II, Re di Francia dal 1547 al 1559, era il secondogenito maschio di Francesco I e Claudia di Francia. Alla morte del fratello Francesco divenne l’erede al trono. Sposò Caterina de’ Medici. La sua politica fu fortemente influenzata dalla sua amante Diana di Poitiers, e dal duca Anne di Montmorency.

Francesco II di Francia 

Primogenito di Enrico II, Francesco II fu Re di Francia solo dal 1559 al 1560. Andò sposo a Maria I di Scozia Stuart (Maria Stuarda).

Carlo IX di Francia Ritratto di François Clouet, 1572, Louvre, Parigi

Alla morte di Francesco, il trono di Francia passò a un altro figlio di Enrico II, Carlo Massimiliano, che regnò dal 1560 al 1574 col nome di Carlo IX. Avendo Carlo Massimiliano solo dieci anni al momento dell’incoronazione, la madre Caterina de Medici ebbe la reggenza fino al 1563. I due ebbero una sola figlia, Maria Elisabetta, che morì a cinque anni. Maria Elisabetta fu la sola erede di tutti i figli maschi di Enrico II: la dinastia era destinata ad estinguersi.

Enrico, duca d'Angiò Ritratto di François Clouet (1570) Louise Lorraine.jpg

Quarto figlio di Enrico II e Caterina de’ Medici, Enrico III fu prima Duca d’Angoulême, d’Orléans e d’Angiò. Nel 1573 fu eletto Re di Polonia, ma morto il fratello Carlo IX nel 1574, lasciò la Polonia per il trono di Francia. Contro il volere della madre Caterina, sposò Luisa di Lorena. Luisa passava lunghi periodi in località termali, che a quel tempo si credeva aiutassero la fertitità. Ma i due non ebbero l’erede sperato e con loro si estinse la dinastia Valois. I 15 anni di regno di Enrico III furono tormentati da quattro guerre di religione. Enrico stesso morì nel 1589 accoltellato da un fanatico.

Margherita di Valois (verso il 1572)par François Clouet(studio preparatorio) Enrico IV, le Vert Galant

Un altra figlia di Enrico II e Caterina de Medici, Margherita di Valois (la Regina Margot), sposò nel 1572  Enrico IV di Navarra, con il quale il trono di Francia passò dai Valois ai Borbone. Il matrimonio con Margherita fu annullato nel 1599 e nel 1600 Enrico sposò Maria de’ Medici, da cui ebbe il sospirato erede, il futuro Luigi XIII

Regicidio e squartamento

18 Settembre 2008

ancesco

Francesco di Valois, primo figlio di Francesco I, era Defino di Francia. Da bambino, insieme al fratello minore Enrico, fu tenuto in ostaggio da Carlo V, al buio e in totale isolamento. Dopo la liberazione, il periodo di prigionia continuò ad avere conseguenze sulla personalità dei due principini: Francesco, in particolare, rimase sempre taciturno e riservato. Nel 1536 dopo una partita alla pallacorda, giocata col suo segretario, il conte italiano Sebastien de Montecuculli, il Delfino bevve dell’acqua ghiacciata che gli procurò una polmonite fulminante: il giorno successivo morì. I medici che eseguirono l’autopsia dichiararono che la morte era dovuta a cause naturali, ma l’opinione pubblica e il re stesso credettero ad un avvelenamento da parte di spie di Carlo V. Il copevole fu trovato proprio in Montecuculli, che aveva dato al principe l’acqua fredda. Sotto tortura, l’uomo confessò il crimine e un pubblico processo lo condannannò a morte per squartamento. Era il supplizio previsto per la pena di regicidio. Oggi si crede che in realtà il Delfino morì di tubercolosi.

Lo squartamento di Tupac Amaru (1572).

I Borbone di Francia

18 Settembre 2008

Enrico IV

 

Luigi XIII

 

Luigi XIV, regnò fino al 1715. Quando dopo di lui passarono di moda le parrucche lunghe, i barbieri di Francia esplosero in una rivolta. 

 

Filippo II di Borbone-Orléans, il Reggente dal 1715 al 1723. Era nipote di Luigi XIV e ne aveva sposato una figlia, Francesca Maria detta Mademoiselle de Blois.

 

Luigi XV (1715-74), re a soli 5 anni, a 60 era considerato ancora “il più bell’uomo di Francia”.

 

Luigi XVI (1774-92), figlio del Delfino Luigi, era un appassionato di serrature e fu probabilmente il primo collezionista di chiavi. Eseguì egli stesso delle serrature di qualità. In Francia già Carlo IX (1550-1574) fu serraturiere di talento, mentre Luigi XIII di Borbone (1601-1643) si dedicò all’arte del ferro battuto. A Nantes, re Stanislao I Leszczynski (1677-1766), ex re di Polonia rifugiato in Francia, teneva sempre a corte il proprio fabbro Jean Lamour.

Enrico IV, Le Vert Galant

18 Settembre 2008

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Enrico IV era chiamato Le Vert Galant perché amava vestire di verde ed era un gran donnaiolo. “Nel 1608, a cinqantaquattr’anni, era già tutto bianco, la faccia stirata, incartapecorita. Ma il suo spirito galante non disarmava. Dopo Gabriella d’Estrées, così miseramente finita, ci fu  Enrichetta d’Entragues. Dopo Enrichetta d’Entragues, da lui nominata marchesa di Verneuil, ci fu Giacomina di Bueil, promossa a contessa di Moret; e dopo di lei Carlotta des Essart, diplomata contessa a sua volta, contessa di Romorantin; ciò senza portare in computo le favorite di passaggio, e dando per sottintesa la Regina, Maria de’ Medici. Il Re Cristianissimo viveva in mezzo e tutte queste donne, ivi compresa la consorte legittima, occupandosi alacremente dei figli e figlie che ne aveva ricavato: sei legittimi, otto naturali. La sua Corte assomigliava abbastanza da vicino all’harem del Turco.” da C.E.Gadda, I Luigi di Francia

Mogli e amanti di Enrico IV 

Anonimo, Gabriella d’Estrées e una delle sue sorelle (1594).

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Pieter Paul Rubens, Maria de’ Medici

Primo figlio di Enrico IV, Luigi XIII (nato il 27 settembre 1601) ascese al trono nel 1610 a soli nove anni, dopo l’assassinio del padre. La madre Maria de’ Medici fu Reggente, fino a che Luigi non compì sedici anni.

Nel 1615 Luigi XIII, a soli 14 anni, fu sposato ad Anna d’Austria, nata qualche giorno prima di lui, il 21 settembre 1601.

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Il matrimonio tra Luigi ed Anna non fu felice. Tuttavia, dopo 20 anni di matrimonio e 4 aborti, il 5 settembre 1638 Anna diede finalmente alla luce l’erede maschio, Luigi, futuro Re Sole, cui il 21 settembre 1640 seguì un secondo figlio, Filippo, duca d’Orléans.

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Nel 1624 Luigi XIII iniziò la collaborazione con Armand-Jean du Plessis, il cardinale Richelieu (nato anche lui in settembre, nel 1585). Il loro sodalizio durò fino alla morte di quest’ultimo avvenuta nel 1642.

Luigi, la moglie Anna e il cardinale Richelieu sono tra i protagonisti di I tre moschettieri di Alexandre Dumas.

Giulio Maz(z)arino

18 Settembre 2008

Re Sole

18 Settembre 2008