Boniface de Castellane (1867-1932)

Celebre soprattutto per due cose: il suo matrimonio, e i conseguenti, pantagruelici banchetti. Il conte, dopo aver sposato la ricchissima Anna Gould incomincò ad impiegare il denaro acquisito in una delle migliori maniere possibili: dando continuamente fastose nonchè raffinatissime feste, o parties, spesso in maschera, ai quali partecipava la crema della società parigina di fine Ottocento: per primo il conte di Montesquiou, poi Marcel Proust, la famosissima attrice Sarah Bernhardt, e la sua rivale, Eleonora Duse, i due ritrattisti della mondanità per eccellenza Giovanni Boldini e Jacques Emile Blanche, e l’allora giovane e leggermente snob Jean Cocteau. Da lui passarono pure Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio.

Ma la gloria lo abbandonò presto. La moglie, stufatasi delle orge di alta società e cibo, nonché degli scialaquamenti di denaro del conte (acquistava enormi partite di abiti e di costosissime cravatte), presentò istanza di divorzio, e l’ebbe vinta. Abbandonato da tutti, Boni de Castellane dovette vedersela coi creditori, e soprattutto con la buona società che un tempo lo aveva amato, e che ora, tranne poche eccezioni, lo disprezzava.

Finì i suoi giorni, povero ma dandy, e conservando uno spiccato senso dell’umorismo, scrivendo “Come scoprii l’America”, assolutamente introvabile in Italia, un manuale dall’ironico titolo di “L’arte di essere povero”, e “Vent’anni di Parigi”, in cui narra le sue disavventure. 

da noveporte.it

Blog dedicato a Boni de Castellane

marcelproust.it

 

5 Responses to “L’arte di essere povero: Boni de Castellane”

  1. Francesco Says:

    Buonasera,
    complimenti per il suo blog.

    La disturbo per chiederle se “l’ Arte di essere povero” è stata tradotta in italiano.

    Grazie.

    fd

  2. massimiliano Says:

    Grazie, caro fd.

    A quanto ne so, l’operina di Boni non è mai apparsa in lingua italiana, purtroppo. Vogliamo suggerirla a qualche editore?

    Un altro grande dissipatore di patrimoni è stato il conte Jacques Fersen. Su di lui può leggere la biografia romanzata L’esule di Capri, scritta da Roger Peyrefitte.

  3. Ispano Roventi Says:

    Mi chiamo Ispano Roventi. Sono un traduttore “occasionale”, ho curato alcuni testi per Sellerio e MobyDicK.
    Stavo giusto pensando se tradurre questo testo… Chissa…

  4. Luca Says:

    “L’arte di essere povero” uscirà a maggio, credo intorno al 14, pubblicata da excelsior1881, che peraltro a gennaio ha anche pubblicato il “Pelham” di Bulwer-Lytton

  5. massimiliano Says:

    Ne siamo oltremodo lieti.


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