L’arte di essere povero: Boni de Castellane
Aprile 6, 2008
Boniface de Castellane (1867-1932)
Celebre soprattutto per due cose: il suo matrimonio, e i conseguenti, pantagruelici banchetti. Il conte, dopo aver sposato la ricchissima Anna Gould incomincò ad impiegare il denaro acquisito in una delle migliori maniere possibili: dando continuamente fastose nonchè raffinatissime feste, o parties, spesso in maschera, ai quali partecipava la crema della società parigina di fine Ottocento: per primo il conte di Montesquiou, poi Marcel Proust, la famosissima attrice Sarah Bernhardt, e la sua rivale, Eleonora Duse, i due ritrattisti della mondanità per eccellenza Giovanni Boldini e Jacques Emile Blanche, e l’allora giovane e leggermente snob Jean Cocteau. Da lui passarono pure Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio.
Ma la gloria lo abbandonò presto. La moglie, stufatasi delle orge di alta società e cibo, nonché degli scialaquamenti di denaro del conte (acquistava enormi partite di abiti e di costosissime cravatte), presentò istanza di divorzio, e l’ebbe vinta. Abbandonato da tutti, Boni de Castellane dovette vedersela coi creditori, e soprattutto con la buona società che un tempo lo aveva amato, e che ora, tranne poche eccezioni, lo disprezzava.
Finì i suoi giorni, povero ma dandy, e conservando uno spiccato senso dell’umorismo, scrivendo “Come scoprii l’America”, assolutamente introvabile in Italia, un manuale dall’ironico titolo di “L’arte di essere povero”, e “Vent’anni di Parigi”, in cui narra le sue disavventure.
da noveporte.it
Blog dedicato a Boni de Castellane

Agosto 29, 2008 at 4:58 pm
Buonasera,
complimenti per il suo blog.
La disturbo per chiederle se “l’ Arte di essere povero” è stata tradotta in italiano.
Grazie.
fd
Agosto 29, 2008 at 5:13 pm
Grazie, caro fd.
A quanto ne so, l’operina di Boni non è mai apparsa in lingua italiana, purtroppo. Vogliamo suggerirla a qualche editore?
Un altro grande dissipatore di patrimoni è stato il conte Jacques Fersen. Su di lui può leggere la biografia romanzata L’esule di Capri, scritta da Roger Peyrefitte.
Marzo 12, 2009 at 7:52 pm
Mi chiamo Ispano Roventi. Sono un traduttore “occasionale”, ho curato alcuni testi per Sellerio e MobyDicK.
Stavo giusto pensando se tradurre questo testo… Chissa…
Maggio 5, 2009 at 5:04 pm
“L’arte di essere povero” uscirà a maggio, credo intorno al 14, pubblicata da excelsior1881, che peraltro a gennaio ha anche pubblicato il “Pelham” di Bulwer-Lytton
Maggio 5, 2009 at 6:07 pm
Ne siamo oltremodo lieti.